L’occasione persa della Leopolda

Non sono stato alla Leopolda: ho seguito la diretta, per quanto mi è stato possibile, su internet e letto i commenti, più o meno bavosi, dei cronisti e opinionisti he se ne sono occupati. Credo che il raduno capitanato da Matteo Renzi abbia fatto più male che bene al PD: e questo potrebbe anche essere una conseguenza positiva. Certamente non ha rispettato le premesse. Che doveva venir fuori dalla Leopolda? Proposte, novità, etc. CI sono state, per carità, ma sono sempre le solite, con alcune chiare degenerazioni camuffate qua e là per rendere il boccone appetibile a tutti ma di difficile digestione. Una sorta di riso soffiato ricoperto di cioccolato al 4%, insomma.

Tante proposte di distruzione ma nessuna, realmente, di costruzione. Mi è sembrata una riunione più per ribadire le cose che non vanno in qeusto Paese piuttosto che per parlare di “idee”: ne ritengo buone poche, altre le trovo addirittura disastrose. Mi chiedo per quale motivo Renzi non si iscriva al Movimento 5 Stelle se vuole una classe politica diversa da quella attuale: Grillo ripete le rivendicazioni della Leopolda, e francamente con più convinzione, da parecchio tempo.

Alla Leopolda doveva venire fuori qualcosa in più rispetto a quest’acquetta di rose delle 100 proposte che di giovane non hanno niente se non l’ingenuità.

Come quella di credere che il problema della politica è il numero dei Parlamentari (No. E’ quanto prendono e spendono il problema), le Province (sono tante, è vero. Ma servirebbero eccome se ben impiegate), le aziende di servizio pubblico (no…Telecom e Alitalia funzionano meglio e costano meno…) e altre cose piuttosto trite.

Potevano almeno avere coraggio. Non lo hanno avuto. Del resto, come pretenderlo? Insomma: oltre all’ovvietà che parte del PD si è rotta i coglioni di Bersani e D’Alema, che c’è? Non mi pare che sia uscito dalla Leopolda una idea realmente diversa di come le cose debbano andare in Italia. E se è uscita fuori, questa mi spaventa.

Un’Italia con meno parlamentari mi spaventa perché aumenta il distacco, peraltro già molto ampio, tra eletto ed elettore. Il Parlamentare deve costare di meno, molto meno, spendere poco ed essere integerrimo. E il Parlamento lavorare di più. Abolire il Senato? La seconda lettura di una legge è inutile e non fa altro che rallentare l’iter?

Mettiamoci d’accordo una volta per tutte: questa Costituzione o è sacra oppure bisogna prenderla e buttarla. Consapevoli che coloro che la hanno scritta non erano fessi e neppure cialtroni che volevano il male dell’Italia. Hanno messo al primo posto il problema della degenerazione della democrazia ben sapendo che avrebbe avuto un costo in termini di governabilità e tempo. Ecco perché abbiamo una Costituzione così macchinosa. Vogliamo rinunciarci? Valutiamo i rischi a lungo termine di una rappresentanza esigua e lungi dalla base.

Non va male solo la politica. Va male anche la Magistratura che, in un modo o nell’altro, è scelta dalla politica. Possibile che nessuno abbia lanciato l’idea di eleggere Giudici e Inquirenti? Facciamo sempre gli americani ma tralasciamo sempre il buono. Ma ci lamentiamo che le cose vanno male anche se conosciamo il perché (eh…se Sciascia fosse ancora vivo..).

E potrei continuare con tante altre questioni non sollevate oppure non affrontate proprio, come i prestiti delle banche, i limiti alla grande distribuzione e il federalismo. Nessun presunzione che le idee da me espresse siano le migliori: ma almeno discuterne, migliorarle, confutarle. E come me ci sono un mucchio di altri blogger che, credo, avranno proposte per e non esclusivamente contro. Internet è pieno di idee alternative, nuove. E credo che, in un modo o nell’altro, queste idee saranno pervenute alla Leopolda: il problema è che o non sono state recepite, o non hanno voluto recepirle, o hanno voluto ignorarle.

p.s. il voto a 16 anni? A 16 anni si fanno un mucchio di cazzate. Facciamocele bastare.

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