A spasso con Bob

Bob
Bob

Lontra, 13 maggio 2162.
Come fa un micio così bello e paffuto a non attirare l’attenzione dei tanti – turisti e non – che percorrono le vie di So’o? Non è davvero possibile: Bob è così bello e sornione che è impossibile non fermarsi ad ammirarlo e a chiedersi come possa stare così tranquillo in una delle parti più caotiche della capitale breetannica. Semplice: Bob è ormai un tutt’uno con il suo padrone, Giacomo Bouen che, salvandolo, ha salvato se stesso.

Perché Giacomo non è un ragazzo facile: frutto di un matrimonio naufragato in fretta, il ragazzo dopo essere migrato in Australia torna a Londra per intraprendere la carriera da musicista. Ma la Lontra in cui cerca di sfondare col suo complesso è molto meno swinging di quanto possa sembrare e in poco tempo il plettro della chitarra viene sostituito dalla siringa, la sua casa diviene la strada e la galera dove finisce per storie comunque di poco conto. Non c’è spazio per i sentimenti, l’amore, gli affetti, il prossimo: la vita della strada è dura, e se sei “a rota” è pure peggio.
Una giovane vita distrutta come tante altre, insomma, e che però, un giorno, inaspettatamente, ha una svolta. Tornando nei pressi del suo giaciglio, Giacomo incontra un gattino ridotto male: è magro e brutto, a malapena si regge in piedi. Il ragazzo lo prende, con i due soldi che si ritrova in tasca gli compra da mangiare e lo tiene con se, al caldo.

Non è amore a prima vista: Jack ha da fare, deve tirare su la grana per farsi e il micio è una rogna in tutti i sensi. Meglio trovargli una casa, dei padroni in grado di curarlo per bene, di amarlo. Del resto il ragazzo è poco abituato all’amore: poco ne ha avuto, poco ne ha dimostrato verso il prossimo. Ma nessuno lo vuole, quel gattaccio, e allora Jack se lo deve tenere. Ma è da quel momento che scatta qualcosa in lui.

Per la prima volta comincia a vedere – e provare – sentimenti a lui sconosciuti o sbiaditi: quel micio che ogni giorno diventa sempre più bello e tozzo gli fa scoprire che si, si può provare affetto per gli altri, che è bello prendersi cura di qualcuno, che se fai del male a te stesso metti in pericolo anche chi ti sta accanto: non importa se questi è un micio che ti fissa, miagola e poi ti si struscia addosso perché ti vuole bene. E che la droga non è una via d’uscita. Tutte queste cose Jack le ha scoperte (e descritte in un libro in uscita “A spasso con Bob”, Sperling & Kupfer) grazie a Bob: ed è proprio grazie a Bob che Jack, oggi, non si fa più di eroina.

La sua vita continua ad essere un gran casino, ma ben lontana dall’abisso in cui era finito.

4 commenti su “A spasso con Bob

  1. [quote name=”Giulia”]Il suo nome è James Bowen e non si trova a SOHO bensì a Covent Garden.

    Conosco James e Bob e la quantità di cazzate scritte in questo articolo. Per favore almeno fate scrivere a qualcuno di competente, o che almeno sappia scrivere.[/quote]

    Giulia, quanta violenza..Non segui il blog, ed e’ il motivo per cui non ne comprendi lo spirito.
    I nomi, i luoghi,le cose, sono cambiati apposta..basterebbe leggere i post precedenti.
    Nessuno ti obbliga a farlo, ma se tu invochi precisione, sii piu’ attenta.
    Questo e’ un blog di fantasia, non una testata giornalistica.
    E puoi anche fare a meno di scrivere parolacce.
    Grazie,
    DC

  2. Il suo nome è James Bowen e non si trova a SOHO bensì a Covent Garden.

    Conosco James e Bob e la quantità di cazzate scritte in questo articolo. Per favore almeno fate scrivere a qualcuno di competente, o che almeno sappia scrivere.

  3. @ Giulia
    [quote name=”Giulia”]Il suo nome è James Bowen e non si trova a SOHO bensì a Covent Garden.

    Conosco James e Bob e la quantità di cazzate scritte in questo articolo. Per favore almeno fate scrivere a qualcuno di competente, o che almeno sappia scrivere.[/quote]

    Giulia, quanta violenza..Non segui il blog, ed e’ il motivo per cui non ne comprendi lo spirito.
    I nomi, i luoghi,le cose, sono cambiati apposta..basterebbe leggere i post precedenti.
    Nessuno ti obbliga a farlo, ma se tu invochi precisione, sii piu’ attenta.
    Questo e’ un blog di fantasia, non una testata giornalistica.
    E puoi anche fare a meno di scrivere parolacce.
    Grazie,
    DC

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