Donald Trump

Pecore con i cacciabballe, leoni con Trump

«A questo punto, dunque, abbiamo Trump: qual è l’antidoto? L’antidoto è non attaccare più Trump». Shepard Fairey*   Ma dopo aver ingoiato: un fascista che diventa Presidente della Repubblica, un burocrate che ha distrutto il mondo del lavoro, e tre anni alla mercé di un cacciabballe da primato,…

E’ finita la commedia

Se ne va così, da perdente, sconfitto, umiliato da un nemico, Renzie, che gli ha imposto le dimissioni: di tutte le brutte figure che ha fatto (considerate le gaffe e le balle che ha cacciato, dal Panda-gate all’imbucata papale, non era facile) quella di oggi, per Ignaro Sottomarino, è…

Marino chiede scusa. Anzi no.

Ciao Remo

…e se n’e’ andato pure lui, Remo Remotti, artista poliedrico, visionario, cantore sfrontato e scurrile, custode di una romanita’ che senza di lui sara’ ancor piu’ difficile conservare; e, non ultimo, Casanova impenitente. Romano, classe ’24, orfano di padre a 12 anni, dopo la laurea in legge si…

La grande bellezza

Un giornalista annoiato cammina solitario fra le macerie viventi di una citta’ che continua a fondare la propria bellezza sulle rovine del passato. E’ la bellezza eterna e inerte di Roma, palcoscenico rumoroso e afono su cui recitano personaggi incapaci di andare oltre la parodia di loro stessi.…

A spasso con Bob

Lontra, 13 maggio 2162. Come fa un micio così bello e paffuto a non attirare l’attenzione dei tanti – turisti e non – che percorrono le vie di So’o? Non è davvero possibile: Bob è così bello e sornione che è impossibile non fermarsi ad ammirarlo e a…

Va’ dove ti porta Magnotta

Marte, 24 aprile 2162 Mentre nella capitale si discute ancora su chi rimuovere dalla toponomastica e chi introdurre, la giunta dell’Acuila neanche troppo incredibilmente, dedica una strada a Mario Magnotta, l’esasperato bidello che fu vittima di una serie di scherzi nella seconda metà degli anni ’80. Insieme a…

Largo ai giovani. Gli altri crepino.

Ho letto questa lettera, inviata a Franco Abruzzo ex presidente dell’OdG di Milano, e trovo doveroso diffonderla il più possibile. Perché, al di là della questione prettamente giornalistica, il problema esposto dall’anonima collega riguarda tutto il mondo del lavoro: ci si preoccupa (giustamente) del futuro dei “ggiovani” precari…