Ora tocca a noi. “Noi” chi?

Mi chiedo da tempo, ma soprattutto in questo periodo in cui l’Italia vive una fase di reale irrealtà, se il fastidio che provo nei confronti di tutto il centrosinistra sia condiviso e, soprattutto, quanto. Di Berlusconi e del centrodestra non credo sia più possibile spendere qualsivoglia impressione, commento, giudizio, etc

Ma del centrosinistra che aspetta sull’altra sponda il cadavere del nemico vorrei capire qualcosa in più. Il leader (presunto? indiscutibile?) pare Bersani, a capo di un Partito eterogeneo che non ha ancora trovato una vera identità: continuamente lacerato da correnti e capipopolo, ancora non si è capito bene in quale modo vorrebbe/dovrebbe governare l’Italia una volta terminata l’era di Berlusconi.

Che è sempre più vicina, pare, e quindi qualche domanda, forse più d’una, dovrebbe essere lecita, sorgere spontaneamente, arrampicarsi prepotentemente sulle colonne delle prime pagine dei giornali che, invece, tutto riducono alla solita guerricciola fatta di “vergogna” e “dimissioni”. Di Pietro e Vendola, come leader, non mi danno maggiori garanzie: il primo è scoraggiante, il secondo debole. Di Pietro è il capo padrone di un partito che così com’è non può che stare all’opposizione; Vendola, non più di qualche mese fa, sosteneva che era pronto a partire, a fare la spola tra New York e il Brasile a scrivere libri, a studiare.

Nel frattempo, il solito coretto con i soliti “vergogna”, “dimissioni”, etc.

Forse sarebbe il caso di capire se e come il centrosinistra che, probabilmente, governerà vorrà cambiare il Paese e restituirgli dignità.

Vorrei sapere in particolare da Bersani, Vendola e Dipietro se faranno marcia indietro sull’ultima Finanziaria e porcate annesse (come l’articolo 8, ma non solo) e, soprattutto, come intendono procedere per risollevare l’economia. Hanno pensato ad un modo concreto per abbattere l’evasione fiscale? Ho detto abbattere, non contrastare, limitare, attenuare etc: abbattere significa sconfiggere, distruggere, demolire.

Il Governo che verrà abbasserà le tasse? Taglierà le spese inutili? Quali? La Salerno-Reggio Calabria sarà finalmente completata? La legge sul conflitto di interesse varata? Verrà istituito il referendum propositivo? Abbasseranno la paga dei parlamentari e dei consiglieri regionali? Una legge elettorale che permetta di candidarsi presentando 5000 firme. La lista delle domande è lunga e farebbe piacere che qualcuno le aggiungesse nei commenti. Ma rispondere a queste poche sarebbe già un passo avanti.

Quel che spaventa, è che non ne parlano.

Bersani, Vendola e Di Pietro hanno capito che vinceranno comunque: la gente è incazzata, confusa, preoccupata e voterà per “gli altri”.

Resta da capire se questi “altri” sono tali, oppure l’ennesima fregatura.

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