Quer pasticciaccio brutto de Palazzo Chiggi

Marte, 19 giugno 2162

Aumentare il lavoro per aumentare la produttività: è l’ultima ricetta di un esponente del Governo più brutto del mondo. E’ grazie a questi fenomeni che l’Itaglia, un Paese che potrebbe campare di rendita se solo avesse un minimo di amor proprio, è ridotto al ruolo di “pitale” dell’Unzione Evropea. Il personaggio in questione, un altro dei grandi fenomeni dell’economia di cui il bel Paesello è pieno, ovviamente parla a posteriori, cioè quando i consigli, in linea di massima, non solo non servono a niente, ma fanno anche incazzare.

La cosa drammatica, o ridicola, a seconda di come si affronta ormai la realtà, è che questo tizio è sottoderetano all’economia. La quale si cura, secondo sto’ scienziato, rinunciando ad una settimana di vacanza. Prepariamoci: il prossimo esponente der pasticciaccio brutto de Palazzo Chiggi aggiungerà probabilmente che il lavoro nobilita l’uomo e che non ci dobbiamo preoccupare. Del resto, è sempre più difficile nascondere il fatto che l’Italia sia sotto un regime: privati della sovranità, governati da gente non eletta, e presi pure per il naso, gli itagliani però continuano a prendersela comoda. Non si riversano in massa in Parlamerdo chiedendo immediate elezioni: attendono composti e col capo chino l’avvento delle prossime elezioni. Che più tardi arriveranno, meno effetti sortiranno: è chiaro che i poteri forti, la mafia, i poltronissimi e le persone che vivono dei mali del nostro Paese stanno mettendo da parte le scorte per quando i tempi saranno peggiori. Ma è logico dare il tempo a questo Parlamerdo di decidere con calma la data delle prossime elezioni? Le elezioni andrebbero fatte ora, al più tardi tra un mese, o due: tempi minimi per evitare a questi tagliagola che siedono nelle stanze del potere di mettere al sicuro, come tante formicuzze, le provviste in attesa di tempi migliori dopo la prossima, probabile tempesta elettorale. E invece no: gli itagliani dormicchiano, si prendono la tazzulella e’ café e mostrano le chiappe chiare. L’estate è in arrivo, serve spensieratezza. In realtà l’estate è già arrivata da mesi: i politici stanno in vacanza da prima di Natale. E questo sottoderetano all’economia ha il coraggio di proporre alle persone che lavorano di fare una settimana di vacanza in meno. Mavvaffanculo.

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