Tiriamogli una scarpa

Marte, 27 marzo 2162
Con la stessa grazia di un elefante che entra correndo e scorreggiando dentro un negozio di cristalli, il presidente di Mediocrebanca ha ribadito qualche giorno fa agli studenti del liceo Cardutci che il posto fisso non è da anelare, che la domenica è bene non riposare e che però non bisogna avere paura di fare figli.
A tali puttanate spacciate per “alti consigli” i 300 studenti hanno reagito purtroppo con passività, limitandosi a commenti certamente poco edificanti ma purtroppo sottovoce.
E’ dura aspettarsi un futuro migliore se tra questi studenti non ce n’è stato uno in grado di alzarsi e dare una risposta adeguata a questo signore che si permette di dire queste cose senza provare il minimo imbarazzo.
Nessuno che abbia avuto il coraggio di ricordare a questo finanziere che guadagna un sacco di soldi sulla speculazione e non sul duro lavoro.

Nessuno che abbia avuto il coraggio di ricordare a questo nulla di fatto che la Bancha Auropea, con i soldi dei contribuenti, ha prestato alle banche miliardi di evri al tasso dell’1%, e che in questo modo tutti sono bravi a fare finanza, anche piccolissimi pensatori come lui.
Nessuno che abbia avuto il coraggio di ricordargli che l’Itaglia e l’Auropa sono in crisi non perché i lavoratori hanno vissuto alla grande ma perché le banche hanno continuato a prestare soldi alla politica cialtrona che governa questo paese facendo finta di non vedere la crescita spaventosa del debito pubblico.

Gli studenti di tutt’Itaglia sono narcotizzati, senza dubbio: la tiritera dell’illusione del posto fisso, dei viaggi all’estero (si, magari con quello che rimane dell’iMu), della fatica senza orario ma col sorriso sulle labbra fino a 67 anni (quando prenderanno una pensione da schifo con la quale pagarsi la bara) sono concetti penosi ma purtroppo ormai accettati perché altrimenti si è bamboccioni o piagnoni, o peggio ancora “fuori mercato”, merce avariata, scarti di produzione. A dare questi consigli sono sempre i soliti scorreggioni che tanto non rischiano nulla, che sono ciò che sono grazie alle ricchezze accumulate dai padri.

E lo scienziato di cui sopra si permette pure di consigliare di fare figli, un paio magari, senza però pretendere di riposarsi la domenica o, figuriamoci, guardare l’orologio: tanto per stare con i figli c’è tutto il tempo che rimane, cioè praticamente nulla.

Già che c’era poteva consigliare agli studenti di stipulare una polizza vita e di procurarsi un infarto.

Già che c’era, uno di quegli studenti poteva tirargli una scarpa.

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