Un lungo sonno

Un lungo sonno.

Dovuto a pigrizia, stanchezza per le amarezze che la vita riserva, ma soprattutto per lo scoramento nel vedere che a dormire, da due mesi a questa parte, non ero solo io ma tutto il paese. Una sorta di letargo in cui sono volentieri caduto per capire fino a quando avrei potuto permettermelo: vediamo cosa sucede, mi sono detto. Fino a quando non mi sono svegliato, di colpo, nel cuore della notte, con la voglia matta di scrivere qualcosa, di muovermi, di reagire alla narcotizzazione messa in atto dai soliti luridi: non solo membri della politica, dell’informazione, dell’economia, della larga schiera di chi s’accontenta e gode davvero poco. Le ultime dichiarazioni del presidente della camera mortuaria di Montelittorio e di Piercialtrone Bordelli rendono davvero l’idea di quanto l’itaglia sia narcotizzata, ormai assuefatta all’idea di non poter cambiare nulla. Il primo dei due mediocri, quello che tanti anni fa era fascista, si fa latore di una iniziativa davvero brillante: una “lista civica” (hahahahahaha) che sostenga il premier Mario Fonzie per un nuovo mandato. Gli fa eco l’altro grande statista a capo del partito piu’ serio del pianeta che da addirittura del “pazzo” a chi pensa che l’attuale governo sia un incidente. Grazie a lui oggi mi accorgo di avere qualche rotella fuori posto: a mio parere l’attuale governo non e’ un incidente bensi’ un crimine, perpetrato da pochi ai danni di 60 milioni di persone. Un altro (l’ennesimo) momento buio per la storiaccia d’itaglia, una presa in giro mascherata da opera pia e della cui cattiveria ci accorgeremo soltanto se e quando qualcuno asfaltera’ tutti coloro che in un modo o nell’altro partecipano all’attuale vita politica del paese.

Il fatto che gianni e pinoli siano messi nella condizione di sostenere la necessita’ di questa barbarie prolungata e’ il segnale, amaro, che non hanno paura di niente, che l;a situazione e’ ampiamente sotto controllo, che alla gente non gliene frega un cazzo, tanta e’ la paura di perdere il poco che e’ rimasto. I giornali hanno fatto la loro parte, dando costantemente spazio alle dichiarazioni di questi zozzoni senza muovere un dubbio, una critica alle loro parole e ai loro atti scriteriati (come la vendita della Tirenia per un pugno d’olive).

Eppure il paese va male, allo stesso modo di quando c’era Ingrifator: manca il bunga bunga e le barzellette ma il paese va male ugualmente, i magnoni prosperano, i malandrini fanno gli affari con la stessa facilita’ di prima e i cittadini pagano sempre piu’ tasse. Il paese e’ ridotto a una latrina. In che modo sarebbe migliorata l’immagine dell’itaglia? Ma la cosa piu’ drammatica e’ che la brava gente ha smesso di incazzarsi, aspetta che qualcun altro faccia la rivoluzione. Preferisce avere una paura controllata e andare a dormire presto.

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